Un Ospite a Cena.
Piega i panni: piego i panni
Passa l’aspirapolvere: passo l'aspirapolvere.
..azioni basiche, gesti meccanici.
"concentrati" , me lo sussurro all'orecchio,
"concentrati solo sulle basi , sono solo elementi, riuscirai pur a concentrarti su semplici elementi, no?"
i miei movimenti non hanno alcuna intenzione di seguire il mio monito e cercano di divincolarsi goffamente.
"concentrati" ...cerco solo di fare ordine intorno a te
cerco solo di ricomporre le parti.
Non và. abbandono i gesti basici, cerco di mettere a fuoco lo schermo ma la lotta con la mia vista appannata è una partita persa a tavolino.
mi convinco che aprendo uno dei miei libri io possa trovare la risposta, magari nel prologo o nell'introduzione.
Subito Baricco si affanna per conquistare il primo intervento, scrive solo per me, baricco pensa solo a me "allora chiara, è solo una questione di chiodi, un chiodo che cade o un chiodo che decide di assistere alla propria vita ritenendo impropria qualsiasi ambizione a viverla ..", interviene prontamente Cohe "ma no , ma no , non hai letto nulla allora, cosa scrivo a fare io, per cosa perdo ore di sonno davanti a quella macchina da scrivere ? la casa del sonno ti suona familiare ? e non hai appreso niente. non devi fare nulla. devi solo aspettare che la pioggia inizi a cadere. fatti bagnare da lei. non provare nemmeno a ripararti". Tra incroci letterari e dibattiti d'autore interviene Fante e mi porta in salvo con la sua pacatezza. Mi dice esattamente ciò che ho voglia di sentirmi dire "Spegni la luce oggi chiara. e dormici sù"
Nemmeno loro, nemmeno le più autorevoli voci della letteratura riescono a trovare una argomentazione sensata.
che si fà? cosa si fà quando succede. dovrei saperlo, la riconosco quella sensazione. è lei. la stessa di tanti anni fà. Il nulla . il vuoto completo. l'astensione totale dalle emozioni. solo perchè quelle emozioni bruciano e soffocano l'anima.
non cambio mai. ieri come oggi. un abbandono, anche se abbandono non è. un pezzo di carta con parole confuse che inneggiano alla giovinezza e all'attaccamento brutale al presente senza considerazione alcuna per il passato, senza timore alcuno per il futuro. senza considerazione per una figlia che può ma non vuole capire.
Eppure ti guarda, è lì, e la sua forza, la sua imperturbabilità è solo una maschera di dolore , guarda oltre e ti accorgerai che quegli occhi chiedono solo una risposta o una carezza. o forse entrambe.
non ci smentiamo mai.... e ciò che si è vissuto o che ci si è sforzati di non vivere. immancabilmente torna. in un giorno qualsiasi. ad un ora non prestabilita.
hanno suonato alla porta. nello stesso istante in cui quella porta è stata chiusa.
L'ho accolto, forse per educazione , forse per rispetto delle buone maniere, o forse perchè non avevo scelta. stappo una bottiglia e ne verso il bianco nettare. due lupini. stasera converso con lui.
un confronto faccia a faccia con un ospite indesiderato:
Lo guardo con aria di sfida e mi dico che non è nulla ...è solo il mio passato travestito da presente. ma non mi frega ...l'ho riconosciuto. lo derido, è buffo, e il suo tentato mascheramento è a dir poco fallimentare. Pietà.
“Cosa Vuoi” ,
“Cosa vuoi tu?, sei tu che mi inviti, sei tu mi invochi, sei tu che mi cerchi, sei tu che mi trovi anche quando vorrei nascondermi ..quindi....cosa vuoi tu da me?”